Cos’è l’ENPAM – la Storia

La Fondazione E.N.P.A.M. (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Medici) è fondazione senza scopo di lucro e con personalità giuridica di diritto privato; ha lo scopo di attuare la previdenza e l’assistenza a favore degli iscritti e dei loro familiari e superstiti.

L’Ente fu originariamente costituito con Regio Decreto 11 luglio 1937 n. 1484 come Cassa di Assistenza del Sindacato Nazionale Fascista Medici. Con D.P.R. 27 ottobre 1950 – in esecuzione del D.L.C.P.S. 13 settembre 1946 n. 233, recante disposizioni in tema di ricostituzione degli Ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell’esercizio delle professioni stesse –, la Cassa fu trasformata in Ente di diritto pubblico, assumendo la denominazione di E.N.P.A.M. – Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza Medici. Dal citato D.L.C.P.S. 13 settembre 1946 n. 233, trae presupposto giuridico l’attività previdenziale e assistenziale gestita dal Fondo Generale di Previdenza dell’E.N.P.A.M..

A decorrere dal 1° gennaio 1958 l’attività dell’Ente – originariamente concepita come attività assistenziale – fu partitamente riconfigurata come attività di previdenza e di assistenza da un nuovo Statuto, approvato con D.P.R. 2 settembre 1958 n. 931 e successivamente modificato con D.P.R. 9 gennaio 1971 n. 142.

Con legge 20/3/75 n. 70, l’E.N.P.A.M. fu inquadrato tra gli Enti gestori di “forme obbligatorie di previdenza e di assistenza” ed indi riconosciuto di “notevole rilievo” con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 settembre 1975.

Privatizzazione Il piano di privatizzazione degli Enti Previdenziali esistenti all’entrata in vigore della L. n. 537/93, e che non fruivano di finanziamenti pubblici o altri ausili pubblici di carattere finanziario, maturò un’ulteriore fase di sviluppo con l’emanazione del D. Lgs. 30 giugno 1994 n. 509, il quale ammise sedici enti (l’E.N.P.A.M. fra questi) a optare per la privatizzazione della loro organizzazione, mediante trasformazione in associazione o fondazione di diritto privato.

Cosa cambia e cosa resta:

  • rimane l’obbligatorietà dell’iscrizione previdenziale (art. 1, co. 3, D.Lgs. n. 509/94),
  • rimane l’obbligatorietà della contribuzione previdenziale (art. 1, co. 3, D.Lgs. n. 509/94), • l’Ente ha autonomia gestionale, organizzativa e contabile, pur sempre – però – nei limiti ed “in relazione alla natura pubblica dell’attività svolta” (art.2, co. 1, D.Lgs. n. 509/94), • l’Ente è soggetto alla vigilanza del Ministero del Lavoro, che in taluni casi si esercita di concerto col Ministero del Tesoro,
  • l’Ente è soggetto ai controlli della Corte dei Conti (art. 3, co. 5, D.Lgs. n. 509/94), • l’Ente è obbligato a costituire una riserva legale preordinata ad assicurare la continuità nell’erogazione delle prestazioni (art. 1, co. 4, lett. c), D.Lgs. n. 509/94), ed a garantire l’equilibrio di bilancio; tale “stabilità” di gestione è da assicurare per un arco temporale non inferiore a 15 anni (art. 3, co. 12, L. n. 335/95).

L’approvazione del primo Statuto della Fondazione E.N.P.A.M. ha peraltro registrato un contenzioso attinente la composizione ed i poteri degli organi gestionali della Fondazione. Terminata la fase giudiziaria della vicenda, il Consiglio Nazionale dell’E.N.P.A.M. ha deliberato un nuovo testo dello Statuto, approvato dai ministeri vigilanti e definitivamente formalizzato con atto notarile dell’aprile 2000. È stato indi possibile procedere alle elezioni per la costituzione degli organi statutari in carica per il periodo 2000-2005.

Il nuovo Statuto La recente riforma dello Statuto dell’E.N.P.A.M. (2014) era sembrata l’occasione ideale per poter invertire la rotta e creare un’E.N.P.A.M. a misura di lavoratore più che di pensionato. In realtà, purtroppo, si è rivelata un’occasione mancata per rendere le giovani generazioni e le donne parte attiva delle Politiche Previdenziali. Nel bene si è lavorato per l’adozione di un codice di trasparenza e per lo snellimento di alcuni organi di governo ma sono state inconsistenti le aperture verso le donne e, soprattutto, i giovani; ne è prova l’istituzione di un Osservatorio Giovani con carattere consultivo i cui 5 membri (3 eletti dall’Assemblea Nazionale e 2 nominati) parteciperanno a un Consiglio Nazionale pletorico (circa 170 componenti), ma senza aver diritto di voto nelle decisioni dell’Ente che dovrebbe tutelarne presente e futuro!

I FONDI DI PREVIDENZA E.N.P.A.M. SONO TUTTI A ISCRIZIONE OBBLIGATORIA E AUTOMATICA

In particolare:

  • sono iscritti obbligatoriamente al Fondo di Previdenza generale E.N.P.A.M. tutti i medici e gli odontoiatri, come conseguenza necessaria ed automatica della loro iscrizione all’Albo Professionale, a prescindere dalla circostanza che vi sia esercizio effettivo della professione o iscrizione presso altri fondi di previdenza parimenti obbligatori [La struttura di tipo solidaristico dei sistemi previdenziali (in particolare) professionali giustifica l’onere della contribuzione a carico di tutti gli appartenenti all’Ordine anche in ragione del solo elemento oggettivo del potenziale esercizio dell’attività professionale connesso all’iscrizione nel relativo albo (Corte Cost., Ordinanze nn. 813 e 707 del 1988, citate in Sent. 17 marzo 1995 n. 88)]
  • sono iscritti obbligatoriamente ai Fondi Speciali di Previdenza E.N.P.A.M. tutti i medici e gli odontoiatri che prestano la loro attività professionale in regime di convenzione con gli Istituti del Servizio Sanitario Nazionale comunque denominati, e già subentrati agli Enti mutualistici soppressi con la legge 30 dicembre 1978 n. 833. Anche l’iscrizione ai Fondi Speciali E.N.P.A.M. è automatica, conseguendo essa necessariamente alla stipula delle convenzioni.

Ogni residua perplessità circa l’obbligatorietà dell’iscrizione ai Fondi gestiti dall’E.N.P.A.M. è stata definitivamente fugata proprio dalle norme del decreto legislativo di privatizzazione, avendo esse stabilito – per la generalità degli Enti Previdenziali Privatizzati – che gli enti trasformati continuano a svolgere le attività previdenziali e assistenziali in atto riconosciute a favore delle categorie di lavoratori e professionisti per le quali sono stati originariamente istituiti, ferma restando la obbligatorietà della iscrizione e della contribuzione (art. 1, co. 3, D.Lgs. n. 509/94).

 

FONDO PENSIONISTICO OBBLIGATORIO PER MEDICI E ODONTOIATRI 

L’E.N.P.A.M. Quota A è il fondo pensionistico obbligatorio per tutti i medici e gli odontoiatri iscritti all’ordine.

Il suo versamento dà diritto al momento alle seguenti prestazioni previdenziali:

  • Pensione di base di circa 200 euro al mese
  • Pensione minima di 15.000 euro annui in caso di decesso o invalidità dell’iscritto
  • Indennità di maternità anche in caso di mancate entrate reddituali da parte dell’iscritta

Fondo pensionistico obbligatorio per medici e odontoiatri: a quanto ammonta?

A quanto ammonta l’E.N.P.A.M. quota A?

Ecco gli importi aggiornati al 2015:

  • 253,73 euro annui fino ai 30 anni di età
  • 451,10 euro annui dai 30 ai 35 anni di età
  • 807,96 euro annui dai 35 anni di età fino ai 40
  • 1454,90 euro annui dai 40 anni fino all’età del pensionamento quota A

 

 

 

 

 

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