Resoconto della IV riunione dell’Assemblea Nazionale ENPAM

Sabato 25 Novembre si è svolta, a Roma, l’Assemblea Nazionale di ENPAM, la seconda di questo anno e la quarta del nostro mandato iniziato nell’aprile 2015.
L’Ordine del giorno prevedeva l’elezione del vice-presidente (dopo la prematura scomparsa del Presidente dell’Ordine di Roma, Dott. Lala), l’approvazione del bilancio assestato 2016 e preventivo 2017.
Nessuna sorpresa sul nome del nuovo Vice-Presidente dell’Ente: con 119 voti su 157 presenti è stato eletto il Presidente dell’Ordine di Livorno, Dott. Eliano Mariotti, già membro CdA di ENPAM, nome vivamente  “consigliato” anche tramite email ufficiale del Presidente, Dott. Oliveti, giunta ai membri dell’Assemblea due giorni prima dell’adunanza. Particolare che fa riflettere sulle modalità di gestione delle cariche elettive dell’Ente patrimonio comune di tutti i medici.
Successivamente la Relazione del Presidente ha elencato l’indirizzo politico ed illustrato il bilancio proposto dal CdA. Oltre alle conferme di stabilità e solidità dell’ente, che in alcuni casi migliora le stime economiche fatte nello scorso anno, l’attenzione della platea e del Presidente stesso non poteva che essere diretta sui risvolti dell’ “affaire” Enpam Sicura.
Il dibattito è stato acceso e ha monopolizzato la discussione in Assemblea, soprattutto dopo l’intervento del dimissionario Dott. Milillo, presidente dimissionario dell’oramai ex controllata della Fondazione, con attacchi diretti e personali tra i protagonisti della vicenda. La situazione è ancora poco chiara e non potrà che cercare conclusione se non nelle aule dei tribunali a quanto è emerso. Si è palesata anche una “resa dei conti” interna ai sindacati dei protagonisti chiamati in causa nella vicenda.
L’Assemblea ha manifestato, anche con interventi pubblici di singoli presidente di Ordine o delegati, un’ampia fiducia nell’operato del Presidente Oliveti e della sua squadra.
L’approvazione del bilancio assestato 2016 è avvenuta con  145 voti favorevoli, 5 contrari e 4 astenuti. Simili i risultati dell’approvazione del bilancio preventivo 2017, con voti favorevoli 144, 6 contrari e 4 astenuti.
Il nostro rappresentante si è astenuto dal voto sui bilanci presentati, soprattutto perché il materiale è stato inviato alla nostra attenzione solo 4 giorni prima dell’Assemblea: temi complessi, che trattano miliardi di euro e centinaia di voci di capitoli di spesa non possono essere analizzati e giudicati in così breve tempo.
Il tempo che però ora abbiamo e che utilizzeremo per analizzare nel dettaglio il materiale e sottoporre alla vostra attenzione ogni utile informazione che, nel bene e nel male, interesserà i giovani medici e il loro rapporto con ENPAM.
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Dal caso ENPAM Sicura al caos ENPAM: tutte le colpe dei meccanismi di rappresentanza della Professione

Da qualche giorno ENPAM, la Fondazione con finalità di interesse pubblico che ha lo scopo statutario di tutelare tutti i medici e odontoiatri italiani attraverso gli strumenti dell’assistenza e della previdenza, è su tutti i giornali a causa di infuocate e non più sotterranee lotte intestine all’interno degli organi di governo.

Casus belli la presunta mala gestione della Srl “ENPAM Sicura” e i presunti danni economici che ne sarebbero derivati a soli dodici mesi dalla trionfale apertura della controllata di unica proprietà di ENPAM nata con la mission di aprire le attività dell’Ente al mercato del brokeraggio assicurativo.

Molte voci si stanno affannando nelle ultime ore per dire la propria su questa vicenda, quasi tutte provenienti dal mondo dei sindacati medici. Curioso, però, che proprio gli accordi tra sindacati medici siano stati non solo l’humus da cui è nata e poi abortita ENPAM Sicura Srl, presieduta dall’ormai ex segretario FIMMG Milillo e dotata di un CdA appaltato ai segretari dei principali potentati sindacali, bensì rappresentino l’impalcatura stessa sulla quale si regge, grazie allo statuto approvato soltanto due anni fa, l’intera macchina di governo di una Fondazione che amministra gli oltre 18 miliardi di patrimonio di proprietà di tutti i medici e odontoiatri italiani.

Nell’ultimo anno spesso ENPAM è finita sotto i riflettori e sulle pagine dei giornali, non solo con ENPAM Sicura: ricordiamo le polemiche estive scatenate dall’apparente volontà della Fondazione di cedere alle lusinghe del Governo per investire nel fondo Atlante 2 nonché le notizie riportate in articoli a firma di analisti ed esperti finanziari che, descrivendo i deludenti risultati degli ingenti investimenti immobiliari fatti intempestivamente in Gran Bretagna nel bel mezzo del referendum sul Brexit, stanno negli ultimi giorni generando preoccupazione tra i contribuenti.

Non entriamo nel merito, attendiamo che la questione ENPAM Sicura venga chiarita nelle sedi opportune così come attendiamo le spiegazioni che il Presidente ENPAM vorrà dare all’Assemblea Nazionale sui temi in questione durante la prossima adunanza.

Di sicuro, però, solleviamo il tema strutturale: l’Ente Nazionale Previdenza e Assistenza Medici non può esimersi dal correre ai ripari e dotarsi di strumenti di certificazione di accountability e trasparenza degni di tal nome né di essere territorio di esclusivo appalto di minoranze organizzate come quelle rappresentate dal mondo sindacale medico che, attraverso il controllo di maggioranze relative presso gli OMCeO provinciali nonché delle rappresentanze elette secondo i dettami di un pessimo nuovo statuto, tengono sotto scacco in modo autoreferenziale un patrimonio che appartiene a tutti i medici e odontoiatri italiani.

I Giovani Medici (S.I.G.M.) in più occasioni avevano richiesto l’adozione di un sistema maggioritario per l’elezione degli organi di governo della Fondazione a suffragio universale, al pari di quanto avviene per le Casse Previdenziali Private di altre professioni, con la convinzione che tale iniziativa potesse favorire non solo la partecipazione attiva delle giovani generazioni di contribuenti alla definizione delle Politiche Previdenziali dell’ENPAM bensì anche una strutturazione dell’intera Fondazione a reale somiglianza dei suoi contribuenti.

In ogni caso il problema non si conclude né si circoscrive in ENPAM, i venti di guerra che stanno soffiando sui convegni di FIMMG e dei principali sindacati medici ne sono la dimostrazione.

<<È necessario intraprendere ogni azione utile per interrompere alla radice la pericolosa connivenza tra potentati e ruoli di rappresentanza ovvero la confusione che sussiste tra la variegata costellazione delle sigle del mondo sindacale e gli organi di governo e rappresentanza della Professione. Siamo convinti che ciò che sta accadendo in ENPAM sia solo la manifestazione di una malattia ben più diffusa>> dichiarano i Giovani Medici SIGM.

<<Chiediamo ai parlamentari della Commissione XII della Camera, che stanno lavorando sul testo del Ddl sulla riforma degli ordini professionali, di tenere conto di tali criticità e favorire meccanismi che affrontino e risolvano il problema applicando una reale riforma delle istituzioni di rappresentanza delle professioni e non un mero restyling come finora avvenuto>> concludono i Giovani Medici SIGM.

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Giovani Medici donano a CUAMM i due gettoni di presenza all’Assemblea ENPAM 2015

I Giovani Medici SIGM scelgono di donare i gettoni di presenza delle prime due adunanze dell’assemblea Nazionale a CUAMM per finanziare un anno di formazione in medicina nel progetto rivolto agli studenti di Beira (Mozambico)

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La salute è un diritto, battersi per il suo rispetto è un dovere.

Condividiamo il messaggio di Medici con l’Africa CUAMM e anche noi, quotidianamente, cerchiamo di fare del nostro meglio – come singoli medici nelle nostre attività e come Associazione nelle battaglie per una sanità migliore – per adempiere alla nostra responsabilità sociale.

Vogliamo fare un passo in più. Come preannunciato lo scorso anno i gettoni di presenza del nostro rappresentante in ENPAM saranno devoluti a cause benefiche.

Abbiamo deciso di donare i primi due gettoni (anno 2015) a CUAMM per finanziare un anno di formazione di un giovane medico a Beira (Mozambico) nel progetto “Formazione di medici”

 

 

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QUOTA A E NEO-ABILITATI: LA RISPOSTA DELL’ENPAM E PROSPETTIVE PREVIDENZIALI DALLA PRIMA ADUNANZA 2016 DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE

Care Colleghe, cari Colleghi,

pubblichiamo la nota di risposta della Presidenza ENPAM alla nostra missiva dello scorso 22 aprile con la quale abbiamo richiesto chiarimenti circa il versamento immediato dei contributi della Quota A del fondo di previdenza generale da parte dei medici neo-abilitati, situazione in controtendenza con quanto accaduto finora.

Ecco un estratto dalle parole della risposta avuta dalla Presidenza ENPAM (allegato):

“In passato la riscossione era gestita da Equitalia con il risultato che spesso i bollettini arrivavano in ritardo, perché i dati dei neoiscritti all’Albo dovevano essere comunicati tra le diverse strutture e cioè gli Ordini, l’ENPAM e poi Equitalia.  Questo creava difficoltà ai giovani colleghi che si trovavano a dover pagare in una volta sola due annualità. Per di più si è generata la conclusione erronea che i contributi non dovessero mai essere versati il primo anno. Da quest’anno è la Fondazione ENPAM a gestire l’intera procedura di riscossione, riuscendo a diminuire i tempi necessari a predisporre i bollettini che sono quindi arrivati puntualmente a chi si è abilitato nei primi mesi del 2016 ”.

Prendiamo atto che il meccanismo di pagamento posticipato dei contributi adottato in passato era stata una necessità dovuta ai ritardi degli Ordini nel registrare e comunicare i nominativi a ENPAM ma, ciò nonostante, affermiamo che a maggior ragione in questo momento storico di difficoltà per i giovani medici, costretti spesso a un limbo di attesa prima dell’accesso al post lauream o al conseguimento di un impiego lavorativo strutturato, sia necessario evitare il peso del versamento di contributi onerosi in particolar modo immediatamente dopo l’iscrizione all’albo.

Questa posizione è stato ribadita dal SIGM in Assemblea Nazionale ENPAM presente attraverso il proprio delegato eletto in rappresentanza dei contributori in via esclusiva alla Quota A nel corso dell’adunanza svoltasi lo scorso 30 aprile nella quale è stato approvato il bilancio 2015 (LEGGI APPROFONDIMENTO). Il nostro rappresentante, nel prendere la parola per anticipare il voto di astensione al bilancio, ha rilanciato le principali tematiche di interesse per i giovani medici e odontoiatri.

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Giovani Medici SIGM (rappresentanti eletti in assemblea nazionale ENPAM dei contribuenti di sola Quota A)

Infatti, la nostra Associazione non ha perso l’occasione di richiedere pubblicamente in sede di Assemblea ENPAM una riduzione del contributo di Quota A per i giovani neo-abilitati, provvedimento in via generale già approvato lo scorso anno ma poi bloccato dall’intervento dei Ministeri competenti (MEF e Lavoro). La richiesta è di rivedere la proposta con particolare riferimento agli under 40 e ripresentarla quanto prima al fine di veder alleggerito il carico di contribuzione richiesto ai giovani.

Nel medesimo intervento la nostra Associazione non ha esitato a ricordare la propria storica proposta di ricongiungimento delle contribuzioni dei medici specializzandi in ENPAM. Attualmente, infatti, il medico specializzando versa contributi sia nella gestione separata INPS (cassa creata ad hoc per estendere la copertura previdenziale e assistenziale obbligatoria ad alcune categorie di lavoratori autonomi o parasubordinati, non di certo i medici specializzandi!), sia nella Quota A del Fondo Generale ENPAM. Questa condizione risulta particolarmente svantaggiosa per il futuro previdenziale del giovane medico. Di contro, l’univoco inquadramento nel Fondo di Previdenza Generale ENPAM (Quota A in qualità di iscritti agli Albi degli Ordini Professionali e altro fondo da creare ad hoc ovvero già esistente in qualità di iscritti alle scuole di specializzazione) rappresenterebbe la condizione ottimale! Pertanto il SIGM era favorevole sin dal 2006, data di istituzione del contratto di formazione specialistica, all’unica configurazione in ENPAM e sta proponendo e fattivamente lavorando da tempo per emendare l’art 41 comma 2 del dlgs 368/99 al fine di inquadrare lo specializzando sotto un unico profilo contributivo presso ENPAM, predisponendo il recupero dei contributo già versati nella gestione separata INPS e semplificando una già arida situazione previdenziale per il giovane medico.

In conclusione, nel ringraziare la Presidenza per la risposta, non possiamo non evidenziare anche in questa sede come sia circolata nel web e successivamente ripresa dalla newsletter ENPAM un documento a firma dell’osservatorio giovani, organismo consultivo a supporto dell’Assemblea Nazionale senza diritto di voto e composto da 5 colleghi nominati dagli organi di governo ENPAM che, cercando di rispondere al quesito da noi posto alla Presidenza, lanciava velate accuse dirette alla nostra Associazione rea, a loro avviso, di “sollevare falsi problemi e insinuare dubbi tra i colleghi più giovani [sul corrispondere o meno la quota A]”.

Nel diffidare dal perseguire tentativi di distorsione del significato delle nostre iniziative, stigmatizziamo il comportamento dei colleghi che avrebbero dovuto apprezzare e rafforzare l’azione della nostra Associazione, tesa a dare voce alla preoccupazione di molti giovani neo-laureati che riconoscono nell’Associazione Italiana Giovani Medici il punto di riferimento a cui rivolgersi per gestire i propri problemi, a maggior ragione in quanto loro rappresentanti in sede di Assemblea Nazionale ENPAM attraverso l’unico posto elettivo riferito a neo-abilitati (contribuenti esclusivi di Quota A). Difatti, far parte di un “osservatorio giovani” dovrebbe significare essere sempre dalla parte dei giovani medici e collaborare con chi opera quotidianamente a loro tutela e non assurgere a comportamenti autoreferenziali inutili se non dannosi.

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VERSAMENTO CONTRIBUTI QUOTA A DEI NEO-ABILITATI: IL SIGM CHIEDE SPIEGAZIONI A ENPAM

Negli ultimi giorni il SEGRETARIATO ITALIANO GIOVANI MEDICI ‪#‎SIGM‬ ha ricevuto numerose segnalazioni riguardo a un’eterogenea e non chiara richiesta di versamento dei contributi di Quota A indirizzata ai colleghi neoabilitati che nelle ultime settimane si sono iscritti all’Ordine.

Nella giornata di oggi 22 aprile la nostra Associazione ha inviato una nota alla presidenza della Fondazione ENPAM (SCARICA LA NOTA) al fine di porre rimedio quanto prima a una spiacevole situazione che sta gravando sui giovani colleghi che non possono vedersi richiedere l’immediato versamento dei contributi di Quota A nella completa assenza di tutele economico-professionali.

Ecco un estratto della missiva:

[…] risulta che i colleghi neoabilitati di alcune sedi ordinistiche si trovino in difficoltà poiché hanno ricevuto una richiesta di pagamento immediato dei contributi di Quota A per l’anno 2016 sin dal momento dell’iscrizione all’Ordine. Inoltre gli stessi colleghi, contattando i propri Ordini per delucidazioni, non hanno ricevuto un chiarimento univoco ma anzi spiegazioni spesso discordanti collegate alla nuova modalità di riscossione delle quote adottata da Fondazione ENPAM.

Sono a rappresentarTi il nostro disaccordo rispetto alla richiesta di versamento immediato dei contributi riferiti ai primi mesi di iscrizione alla nostra Fondazione in quanto i giovani colleghi, non ancora inseriti in una prospettiva lavorativa, non hanno modo di farsi carico dell’onere economico relativo al versamento dei contributi di Quota A. Inoltre, ricordo come fino allo scorso anno il versamento dei contributi di Quota A, relativa ai mesi effettivi del primo anno di iscrizione alla Fondazione, fosse da ricondursi in unica soluzione al momento del versamento dell’anno successivo, soluzione adottata proprio per agevolare i giovani medici neoabilitati che risultavano essere privi di tutele economico-professionali (informazione del resto ancora presente sul sito ma aggiornata allo scorso anno https://www.enpam.it/comefareper/pagare-i-contributi/contributi-di-quota-a).

Prendendo atto di questa situazione che non può e non deve gravare sui giovani colleghi, Ti chiedo che Fondazione ENPAM confermi il posticipo al 2017 del versamento dei contributi relativi ai mesi del 2016 dei neo-iscritti agli albi nonché una tempestiva comunicazione a tutti gli OMCeO provinciali affinché sia data un’informazione uniforme chiarendo in tal modo in via definitiva la modalità di versamento dei contribuiti di quota A per i colleghi neoabilitati.

Situazione non soltanto spiacevole ma nella quale emerge il venir meno del concetto stesso di pari assistenza tra medici se l’Ente che governa il patrimonio previdenziale dei camici bianchi chiede a chi non ha reddito di versare immediatamente contributi.

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Resoconto 2° adunanza Assemblea Nazionale ENPAM

L’Assemblea nazionale della Fondazione Enpam ha approvato il Bilancio di previsione 2016. Il documento ha ricevuto 161 voti a favore, 4 contrari e 2 astensioni (SCARICA DOCUMENTI BILANCIO).

Uno dei due voti di astensione è stato del nostro rappresentante che, prendendo la parola, ha anticipato la scelta della lista Giovani Medici Previdenti di astenersi dalla votazione in quanto, essendo appena entrati all’interno di ENPAM, i giovani medici stanno ancora studiando una struttura complessa che necessita di tempo e competenze per poter essere capita.

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Giovani Medici SIGM anticipano astensione dal voto su bilancio di previsione 2016 e riforma compensi dei membri organi di governo e assemblea nazionale

Secondo le previsioni, nel 2016 l’avanzo economico della Fondazione sarà pari a 907 milioni di euro, portando il patrimonio a superare quota 19 miliardi (19,2).

Approvata anche la riforma strutturale dei compensi con delibera ha ricevuto 151 voti favorevoli, 4 contrari e 7 astenuti (nostro uno dei voti di astensione).

La Fondazione continua dunque a consolidarsi – riporta il comunicato ufficiale ENPAM -mentre il dato sull’avanzo, inferiore a quello dell’anno precedente, è principalmente conseguenza della crescita del divario tra spesa per prestazioni previdenziali – in aumento di 138 milioni di euro rispetto a quanto stanziato per il 2015 – e le entrate contributive, che salgono di 67 milioni di euro.

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Fondi europei per medici e odontoiatri: ecco le possibilità

Innovazione, formazione e sostegno alle start up: sono queste le parole chiave che troviamo tra i programmi finanziati dai Fondi europei che offrono interessanti possibilità.

I medici e gli odontoiatri possono beneficiare dei Fondi europei per finanziare l’avvio del proprio ambulatorio o l’acquisto di attrezzature medicali, oppure accedere a interessanti progetti di formazione e inserimento occupazionale.

Leggi di più a questo link https://www.enpam.it/news/fondiue

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Come mettere insieme spezzoni di lavoro e relativi contributi?

Come mettere insieme spezzoni di lavoro e relativi contributi? Se lo sono chiesto molti medici dopo l’articolo che ha confrontato le età pensionabili Enpam e Inps. Alcuni sono contribuenti ai vari fondi dell’Enpam, altri sono stati medici convenzionati e ora sono dipendenti o viceversa. I due casi sono differenti tra loro, nel primo si opta semplicemente tra una pensione ottenuta su un solo fondo e la possibilità di far media con le contribuzioni di altri fondi; nel secondo caso entrano in gioco due istituti, ricongiunzione e totalizzazione.

Medico solo Enpam – Il Dottor Rossi nel 1991 ha effettuato sostituzioni per poche ore settimanali e a mesi alterni nella medicina generale. Dal ’92 è convenzionato nella medicina dei servizi a tempo indeterminato per 6 ore settimanali che negli anni passano a 38. Dodici anni dopo transita alla specialistica ambulatoriale. «In questo caso l’anzianità contributiva risale al 1991 e può essere considerato ogni periodo lavorato poiché ogni versamento all’Enpam accende una posizione previdenziale che da anzianità contributiva presso l’ente dei medici. Ma attenzione – spiega Marco Perelli Ercolini vicepresidente Federazione sanitari pensionati e vedove Federspev – riunire brevi periodi in alcuni casi può essere svantaggioso. Infatti il calcolo previdenziale avviene sulla media delle contribuzioni annuali, talora comprensive di anni con scarsa contribuzione e con dei vuoti contributivi che alla fine possono produrre un rendimento inferiore.

Medico transitato all’Inps – Un secondo medico laureato nel 1996, accumula spezzoni con contratti a termine da medico dei servizi, dal 2000 al 2008 lavora nel 118 come convenzionato per la medicina generale contribuendo all’Enpam, dal 2009 passa a dipendenza con versamenti a Inpdap-Inps. «In questo caso il medico, una volta raggiunta l’età pensionabile, se ha almeno 15 anni complessivi di contribuzione all’Enpam (esclusa la quota A), può avvalersi dei contributi versati all’ente. In alternativa può avvalersi della ricongiunzione».

Di che cosa si tratta? «I medici devono familiarizzare con due istituti: la ricongiunzione o la totalizzazione. In ambito sia Enpam sia Inps, la ricongiunzione consente di riunire periodi contributivi maturati presso i due enti allo scopo di ottenere una sola pensione e la domanda può essere presentata in qualsiasi momento prima del pensionamento, ma spesso la procedura è onerosa. Con la totalizzazione, solo in ambito Inps, è possibile aggregare le contribuzioni versate in brevi periodi di lavoro, e senza oneri aggiuntivi, ma solo se si è arrivati all’età della pensione di vecchiaia con tutti i requisiti; la domanda va fatta subito prima di andare in pensione e ogni ente paga la sua quota in relazione alla contribuzione che è stata versata».

Perché l’età pensionabile è diversa tra uomini e donne all’Inps e non lo è all’Enpam? «Inps ed Enpam sono due enti previdenziali distinti, indipendenti e ciascuno con una sua normativa regolamentare. Mai l’Enpam – sottolinea Perelli- ha fatto distinzioni tra uomo o donna ed è stato il primo ente previdenziale ad istituire la reversibilità al coniuge uomo superstite di donna defunta. Presso l’Enpam inoltre non opera la decurtazione delle pensioni di reversibilità agganciate al reddito del coniuge superstite; la reversibilità al coniuge superstite è di 10 punti superiore rispetto a quella erogata dall’Inps o ex Inpdap».

Mauro Miserendino (tratto da DoctorNews)

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Eletti i nuovi organo di governo ENPAM

Oggi si sono svolte le elezioni per il rinnovo degli organi di Governo della @FondazioneENPAM alle il nostro rappresentante ha preso parte in quanto membro eletto all’Assemblea Nazionale dalla lista ‪#‎GiovaniMediciPrevidenti‬ che ha raccolto 1.566 voti alle elezioni del 7 giugno scorso (grazie al lavoro di una formidabile squadra di 9 giovani medici under30).

Oltre alle votazioni di Presidente, VicePresidenti, CdA [etc.] era prevista l’elezione di 3 membri dell’ “‪#‎OsservatorioGiovaniENPAM‬” che parteciperanno all’assemblea senza diritto di voto.

Il Coordinamento Nazionale dei Giovani Medici eletti negli OMCeO Provinciali (www.omceogiovani.it) aveva trasparentemente presentato all’assemblea una rosa di 4 nomi scelti in una sorta di “primarie” nel gruppo di giovani ordinisti che ad oggi raccoglie circa 60 medici under40 eletti negli ordini (consiglieri o revisori dei conti) di circa 30 ordini. (con missiva indirizzata a tutti gli ordini comprensiva di CV dei candidati e comunicato a mezzo stampa http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-profe…/articolo.php…)

In sala  sono girati tra i membri di assemblea (gli elettori) strani “pizzini” di fantomatici candidati di cui nessuno era a conoscenza (per email era stata diffusa e presentata la lista di “governo” ma nessun nominativo per gli osservatori) pertanto il rappresentante della nostra lista ha chiesto di poter presentare la lista del Coordinamento. A un primo diniego dei funzionari amministrativi si è arrivati al compromesso ovvero che sarebbe stato lo stesso Presidente a presentare TUTTI i candidati. Cosa che in effetti è stata fatta in apertura di assemblea, SOLO per l’Osservatorio Giovani in quanto per il resto la lista che si presentava era unica.

A questo punto si è scoperto che esistevano due liste, una del Coordinamento Giovani Omceo e una i cui nominativi giravano tramite pizzini passati di mano in mano. Una lista  che, su richiesta di informazioni, è stata presentata come “lista di 56 presidenti”.

Aggiornamento. La rosa di nomi presentata dal Coordinamento Giovani Medici eletti negli OMCeO Provinciali (www.omceogiovani.it) che abbiamo avuto il piacere di supportare alle elezioni degli organi di governo dell’ENPAM di sabato 27 non è stata premiata.
Ha prevalso la necessità da parte dell’assemblea di appoggiare la “Lista dei 56 Presidenti”…quella del pizzino (leggete post sotto).

In bocca al lupo ai giovani colleghi eletti dall’assemblea…ora l’attesa è per gli ultimi due nomi che dovranno essere indicati dal Presidente e dal CdA (ndr l’Osservatorio Giovani ENPAM è organo consultivo formato da 5 under35 senza diritto di voto). Con l’auspicio che possano essere persone competenti e “libere” da logiche esterne. Persone a completo servizio delle esigenze di tutti i giovani medici italiani. 

La lista ‪#‎GiovaniMediciPrevidenti‬ con il suo unico posto di rappresentanza continuerà a raccontare ciò che accade ‪#‎TrasparenzaENPAM‬

 

L’elenco ufficiale dell’Assemblea Nazionale: https://www.enpam.it/la-fondazione/lassemblea-nazionale

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Operazione #TrasparenzaENPAM: l’avventura per i #GiovaniMediciPrevidenti inizia da una rappresentanza senza compromessi

Care Colleghe e cari Colleghi,

inizia oggi l’operazione #TrasparenzaENPAM che la lista “Giovani Medici Previdenti #Programmazione #Formazione #Lavoro” ha promesso nei giorni della campagna elettorale e che ora si impegna a svolgere fattivamente nell’arco del prossimo quinquennio, periodo di tempo nel quale sarà chiamata ad esprimere all’interno dell’Assemblea Nazionale l’unico rappresentante dei contribuenti alla sola Quota A.

Sabato 27 giugno si svolgerà la prima adunanza dell’Assemblea Nazionale elettiva che si svolgerà secondo il seguente OdG:

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Oltre alle elezioni degli organi di governo di particolare interesse per i giovani medici è l’elezione di 3 membri dell’Osservatorio Giovani da parte dell’Assemblea. Ricordiamo che questo Osservatorio, organo puramente consultivo i cui membri non hanno diritto di voto, è composto da 3 membri eletti dall’Assemblea Nazionale e dai restanti membri nominati, uno dal Presidente e uno dal CdA.

Nonostante molti siano i dubbi riferibili alla struttura e alle potenzialità di tale Osservatorio – motivo per il quale è nata la necessità di presentare una lista di soli giovani medici che potrà far sentire in ogni caso la propria voce indipendente all’interno della Fondazione – auspichiamo che la scelta dell’Assemblea cada su persone realmente rappresentative del mondo dei giovani camici bianchi e non su nominativi cooptati da interessi e logiche di parte.

Dalla documentazione pervenuta abbiamo appurato che per ogni adunanza (ordinaria e straordinaria) sarà prevista una medaglia di presenza (480,00€) e una medaglia di trasferta per ogni membro dell’Assemblea Nazionale.

Nel rispetto dei valori e criteri di sana rappresentanza abbiamo deciso che la medaglia di presenza corrisposta a rappresentante della nostra lista sarà devoluta di volta in volta a associazioni e/o iniziative relative agli ambiti della ricerca, beneficienza e/o cooperazione sanitaria.

La prima adunanza si svolgerà secondo le seguenti modalità:

– la Presidenza dell’Assemblea è assunta dal Presidente uscente della Fondazione e, in caso di assenza o impedimento, dal Vice Presidente Vicario;

– è costituito il seggio elettorale presieduto dal Presidente dall’Assemblea e composto da altri quattro membri, scelti dall’Assemblea su proposta del Presidente fra i presenti, di cui tre con funzioni di scrutatore e uno con funzioni di segretario;

– dopo la costituzione del seggio elettorale, i componenti dell’Assemblea iscritti all’Albo degli Odontoiatri, all’uopo riunitisi, comunicano al Presidente l’indicazione di un loro candidato quale membro del Consiglio di Amministrazione, affinché provveda a informarne l’Assemblea;

– ogni avente diritto riceverà 7 schede rispettivamente per:

l’elezione del Presidente e I’elezione del Vice Presidente scelto fra tutti gli iscritti

l’elezione del Vice Presidente iscritto alla Gestione previdenziale Quota B del Fondo Generale

l’elezione di dieci membri del Consiglio di Amministrazione

l’elezione di tre sindaci effettivi e di tre sindaci supplenti

l’elezione di tre componenti dell’Osservatorio dei Pensionati

e I’elezione di tre componenti dell’Osservatorio dei Giovani

– le votazioni avvengono a scrutinio segreto su apposita scheda; per quanto concerne I’elezione dei dieci membri del Consiglio di Amministrazione, potranno essere espresse fino ad un massimo di dieci preferenze, garantendo l’espressione del voto relativo a un iscritto all’Albo degli Odontoiatri, nonché un livello minimo di presenza di genere pari a un’unità;

– immediatamente dopo la chiusura delle votazioni, il seggio elettorale inizia le operazioni di spoglio. Al termine dello spoglio il seggio elettorale procederà alla stesura di una graduatoria complessiva dei candidati ordinati per numero di voti ricevuti;

– al termine delle operazioni di voto, il Presidente procede all’approvazione della graduatoria.

Vi terremo tempestivamente aggiornati in merito a ogni attività e iniziativa degna di nota!

Perché essere #GiovaniMediciPrevidenti significa fare di tutto per “cambiare questo Paese per non dover cambiare Paese!”

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